██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Zurigo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwfgZurigo (/d͡zuˈriɡo/; mwgain tedesco mwgqZürich, pronunciato [ˈt͡sʏʀɪç] ; mwhain francese mwhqZurich, [zyˈʁik]; mwhwin romancio mwiaTuritg; mwiqin latino mwigTuricum) è, con mwiw447 082 mwjaabitanti, la maggiore città della mwjqSvizzera, nonché il mwjgcapoluogo del mwjwcantone omonimo. È divisa in 12 quartieri. L'agglomerato urbano raggiunge 1,3 milioni di abitanticite-ref-1[1] e la sua regione metropolitana 1,83 milioni.
La lingua ufficiale è il mwlqtedesco, ma nel parlato, nelle radio/televisioni locali e talvolta nelle scuole, viene usato lo Züritüütsch, il dialetto della regione, una variante dell'mwlgalemanno. Il 10 giugno 2008 Zurigo è stata designata, da Mercer Human Resource Consulting, per la settima volta consecutiva, quale città con la migliore mwlwqualità di vita nel mondo. La Mercer mwmqha esaminato 215 grandi città in base a 39 parametri quali mwmgtempo libero e ricreazione, sicurezza, pulizia, stabilità politica ed economica, ma anche infrastruttura medico-sanitaria.
Ogni anno in città in agosto si svolge per le strade cittadine la mwnaStreet Parade, un enorme raduno mwnqtechno che mobilita centinaia di migliaia di persone da varie parti d'Europa, soprattutto da mwngSvizzera, mwnwAustria, mwoaGermania, mwoqFrancia e mwogItalia. Considerata uno dei più grandi ed importanti centri del genere mwowtechno e mwpadance del mondo, alla città è intitolato l'mwpqasteroide della mwpgfascia principale mwpw13025 Zürich.
Contents
• Clima
• Storia
• Cultura
• Musei
• Società
• Economia
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Zurigo è situata al limite settentrionale dell'mwtwomonimo lago, dove il fiume mwuaLimmat abbandona il lago stesso. Un poco più a nord, presso il più grande parco zurighese, il mwuqPlatzspitz, confluisce nella Limmat il fiume mwugSihl, affluente proveniente da sud-ovest.
Verso ovest la città si estende lungo la valle della Limmat. A nord, Zurigo si estende oltre i monti mwvaZürichberg (mwvq631 m) e Käferberg (mwvg581 m), fino ad arrivare alla valle del Glatt. Il limite orientale invece è posto dai monti mwvwAdlisberg (mwwa701 m) e mwwqÖschbrig (mwwg696 m), mentre quello sudoccidentale è rappresentato dall'Uetliberg (mwww873 m).
La superficie comunale è di mwxq91,9 km². Il punto più alto è l'Uto Kulm (mwxg873 m), il punto più basso è il fiume Limmat, al confine con il comune di mwxwSchlieren (mwya402 m).
Comuni limitrofi
I comuni limitrofi sono (in senso orario, a partire da sud-ovest): mwywKilchberg, mwzaAdliswil, mwzqStallikon, mwzgBirmensdorf, mwzwUitikon, mwaaSchlieren, mwaqOberengstringen, mwagRegensdorf, mwawRümlang, mwbaOpfikon, mwbqWallisellen, mwbgDübendorf, mwbwFällanden, mwcaMaur e mwcqZollikon.
Clima
| Zurigo [ 3 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Zurigo [ 3 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 2,6 | 4,7 | 9,0 | 13,3 | 17,8 | 21,2 | 23,5 | 22,4 | 19,3 | 13,8 | 7,6 | 3,7 | 3,7 | 13,4 | 22,4 | 13,6 | 13,2 |
| T. min. media ( °C ) | −2,2 | −1,3 | 1,2 | 4,2 | 8,1 | 11,4 | 13,3 | 12,9 | 10,5 | 6,6 | 1,8 | −1,1 | −1,5 | 4,5 | 12,5 | 6,3 | 5,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 65 | 68 | 68 | 89 | 105 | 129 | 119 | 132 | 90 | 68 | 80 | 72 | 205 | 262 | 380 | 238 | 1 085 |
Storia
La mwegcolonizzazione mwewceltica della zona risale almeno al mwfa500 a.C. (secondo alcuni studi ad un periodo molto precedente). Si ritiene comunque che il mwfqtoponimo romano della città, mwfgmwfwTuricum, risalga proprio alla denominazione celtica, visto che questo termine sicuramente non ha un'origine mwgalatina.cite-ref-dr571-4-0[4]
Intorno al mwhg43 a.C. iniziò la mwhwcolonizzazione romana del territorio elvetico. Durante la mwiaconquista romana della regione alpina, nel 15 a.C. i romani eressero un mwiqmwigcastellum sul Lindenhof, una collina morenica che domina la via d'acqua costituita dal Lago di Zurigo e dal fiume Limmat.cite-ref-dr571-4-1[4] Al mwkacastellum venne più tardi affiancata una stazione doganale, chiamata mwkgStatio Turicensis quadragesima Galliarum, dove veniva riscossa l'imposta del 2,5mwkw % (un quarantesimo) sul valore dei beni in transito fra le Gallie e la Rezia.cite-ref-dr571-4-2[4] Si trovava infatti presso il confine fra le province romane della mwmaGermania superiore e della mwmqRezia.cite-ref-dr571-4-3[4] Trovandosi ad un'estremità della via d'acqua che va dal mwnglago di Walenstadt al mwnwlago di Zurigo, era inoltre un importante luogo di transito. La stazione doganale si trasformò col tempo in un mwoamwoqvicus.cite-ref-dr571-4-4[4]
La piccola fortificazione sul Lindenhof, nel pieno centro dell'odierna Zurigo, venne trasformata dall'imperatore romano mwqaValentiniano I (mwqq364-mwqg375) in un vero e proprio castello. Questa costruzione doveva servire a difendere la stazione doganale contro le incursioni delle bande di Alemanni provenienti da oltre il limes dell'impero situato lungo il Reno.
Il ritiro dei romani dall'altopiano elvetico avvenne nell'anno mwra401. Del periodo che va dal mwrqV all'mwrgVIII secolo si sa poco. È provato comunque che ci fu un insediamento franco-alemanno nel territorio zurighese a partire dalla metà del mwrwVI secolo.
Nel mwsq773, in seguito al matrimonio tra mwsgCarlo Magno e mwswIldegarda, appartenente alla famiglia ducale alemanna che regnava sin dall'inizio dell'mwtaVIII secolo su Zurigo, la città passò ai mwtqCarolingi. Comunque, nonostante le numerose leggende collegate a mwtgCarlo Magno, si può affermare che quest'ultimo non sia mai stato a Zurigo. Nella città si trova tuttavia la più antica rappresentazione scultorea dell'imperatore franco.
Nell'mwua843 Zurigo passò a mwuqLudovico II il Germanico, che fece costruire un palazzo sul Lindenhof, nei pressi del precedente forte romano. Inoltre, egli fondò nell'mwug853 un'abbazia femminile, alla quale attribuì numerosi feudi, tra i quali anche il territorio del futuro mwuwCanton Uri.
Nell'mwvq874, mwvgCarlo III, detto il Grosso, figlio di Ludovico, fece costruire per l'abbazia una chiesa, il Fraumünster. Grazie all'abbazia e alla sua collocazione sulla via di transito che portava dalla mwvwGermania verso le mwwaAlpi e i mwwqGrigioni, Zurigo ebbe un notevole sviluppo. Nell'mwwgXI secolo la città venne annessa al mwwwDucato di Svevia ma divenne poi nel mwxaXIII secolo mwxqcittà libera dell'Impero. Nel mwxg1300 Zurigo contava circa mwxw9 000 abitanti.
A partire dal mwyq1291 il Consiglio di Zurigo era presieduto in larga maggioranza dai ricchi commercianti zurighesi. Questi trattavano con l'mwygItalia e la mwywGermania, manipolando a loro piacere i prezzi, la valuta e le finanze cittadine, facendo così aumentare il malcontento della popolazione, soprattutto degli artigiani.
Il 7 giugno mwzq1336 gli artigiani, alleatisi con la vecchia nobiltà terriera e militare, rovesciarono il Consiglio cittadino e bandirono o dichiararono ineleggibili gran parte dei consiglieri (quasi esclusivamente appartenenti alle ricche famiglie del patriziato mercantile). In seguito, il capo della rivolta, Rudolf Brun, egli stesso consigliere e di antica famiglia ministeriale, venne eletto dall'assemblea cittadina primo borgomastro di Zurigo e capitano a vita, con il diritto di scegliere quattro nomi tra i quali sarebbe stato scelto alla sua morte il suo successore. Nella riforma varata il 16 luglio 1336 si davano pieni poteri al borgomastro con durata vitalizia, si riconoscevano tredici gilde (corporazioni di artigiani) e si creava la camera dei connestabili (organizzazione nobiliare). Il Consiglio, con poteri esecutivi, veniva aperto pariteticamente alle corporazioni e ai nobili. Brun governò senza opposizione interna fino alla morte (1360). Il suo successore mwzwRüdiger Manesse continuò per altri ventitré anni la stessa struttura di potere tra crescenti difficoltà interne, ma alla sua morte la carica di borgomastro cesserà di essere una carica vitalizia, per diventare semestrale, con elezione da parte del Consiglio.cite-ref-5[5]
Nel mw1q1351 Zurigo entrò a far parte della mw1gConfederazione Elvetica, composta fino ad allora dai cantoni mw1wUri, mw2aSvitto, mw2qUntervaldo e mw2gLucerna come quinto Stato confederato.
Nel mw3aXVI secolo Zurigo fu, con mw3qHuldrych Zwingli, un centro della mw3gRiforma protestante. Il 12 maggio mw3w1555 i riformati protestanti di mw4aLocarno (Orelli, Duno, Magoria, Muralto, ecc.) furono festosamente accolti in città.cite-ref-6[6]
La città venne poi invasa il 26 marzo mw5g1798 da truppe napoleoniche e fu luogo di due battaglie combattute dai francesi contro austriaci e russi nel mw5w1799. Nel mw6a1803, con l'atto di mediazione di mw6qNapoleone Bonaparte, i cantoni elvetici recuperarono la loro indipendenza, pur dovendo entrare nella sfera d'influenza politica francese.
Nel mw7g1833 venne inaugurata l'mw7wUniversità di Zurigo e in seguito, nel mw8a1855, venne aperto il mw8qPolitecnico federale di Zurigo (ETHZ).cite-ref-7[7]
Nel 1893 ha inglobato i comuni soppressi di mw9wAussersihl, mw-aEnge, mw-qFluntern, mw-gHirslanden, mw-wHottingen, mw-aLeimbach, mw-qOberstrass, mw-gRiesbach, mw-wUnterstrass, mwaqaWiedikon, mwaqeWipkingen e mwaqiWollishofen e nel 1934 quelli di mwaqmAffoltern, mwaqqAlbisrieden, mwaquAltstetten, mwaqyHöngg, mwaqcOerlikon, mwaqgSchwamendingen, mwaqkSeebach e mwaqoWitikoncite-ref-dss-8-0[8].
Con mwara445 314, nel mware1962, Zurigo raggiunse il massimo storico di abitanti. Cifra che nei seguenti tre decenni andò sempre calando, a vantaggio dei comuni limitrofi, fino ad arrivare a circa mwari350 000 nei primi mwarmanni 1990. Negli ultimi 15 anni c'è stata comunque un'inversione di tendenza, arrivando la popolazione agli attuali mwarq400 000 nel centro cittadino e mwaru1 200 000 nell'agglomerato urbano limitrofo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Il mwarkGrossmünster è l'antico duomo di Zurigo, dedicato ai santi patroni della città che erano Felix e Regula. Oggi è una chiesa protestante simbolo della città. Si tratta di una costruzione di carattere prevalentemente mwaroromanico anche se la sua caratteristica più vistosa è la parte terminale delle due torri mwarsgotiche, che vengono coronate da due piccole cupole di epoca mwarwbarocca.
Fraumünster
È insieme al Grossmünster la chiesa più importante di Zurigo. Le due chiese si affacciano dalle rispettive sponde del fiume mwasmLimmat, che divide il centro storico in due parti. Il Fraumünster si trova sulla riva sinistra, ossia quella occidentale. Seguendo gli sviluppi storici svizzerotedeschi, è diventato un tempio mwasqprotestante.
La chiesa si basa su una costruzione eretta in epoca carolingia. Il suo impianto attuale è legato prevalentemente all'mwasyarchitettura gotica. Tuttavia, vi sono importanti elementi romanici come i tre finestroni in seguito decorati da mwascMarc Chagall: essi costituiscono uno dei maggiori elementi decorativi della chiesa, nel complesso abbastanza spoglia come vuole la tradizione zwingliana.
La chiesa, in origine provvista di due torri, fu profondamente ristrutturata nel settecento: della torre sud oggi rimane solo la base, mentre quella settentrionale venne rialzata ed ulteriormente decorata secondo gli influssi del mwas8barocco.
Chiesa di San Pietro
La chiesa di San Pietro è la più antica parrocchia medievale. Si trova nelle vicinanze del mwatmLindenhof, che era un tempo un castello romano, e le sue origini risalgono molto probabilmente al tempo dei Romani. La prima menzione è dell'mwatq857, quando il re mwatuLudovico II il Germanico dona le entrate della parrocchia all'abbazia di Fraumünster. Nel mwaty1345 il borgomastro Rudolf Brun, artefice dello statuto delle corporazioni zurighesi, acquisisce i diritti e i tributi di St. Peter (mwatgdecima). Nel mwatk1360 vi fu inumazione di Brun nel coro della chiesa la cui tomba e lapide si trovano sul muro esterno della torre. Il primo parroco riformato, Leo Jud (mwats1523-mwatw1542), che era amico di Zwingli, lavorò alla prima traduzione zurighese della mwat0Bibbia. Tra il mwat41778 ed il mwat81801 lavorò a St, Peter il parroco J.C. Lavater (scrittore e fisiognomo), amico del giovane mwauaGoethe. La sua tomba si trova addossata al muro esterno della chiesa, mentre una sua mwauestele commemorativa è posta nel coro.
Predigerkirche
Poco dopo la fondazione dell'ordine domenicano, i monaci predicatori (mwausPredigermönche) vennero chiamati a Zurigo dal Consiglio cittadino. Nel mwauwNiederdorf costruirono un monastero e una chiesa. Nella prima metà del mwau0XIV secolo, il monastero costituiva il centro della vita culturale della città; poco dopo la sua influenza perse d'importanza. Nel mwau41524 il Consiglio cittadino sotto l'influsso della mwau8Riforma, chiuse il monastero. I servizi religiosi per il quartiere e l'ospedale dello Spirito Santo (mwavaHeiliggeist) adiacente alla chiesa (da cui spesso il nome di "Kirche zu Predigern und Heiliggeist"), all'epoca venivano tenuti nel coro che era separato dalla navata della chiesa, e ciò fino all'inizio del mwaveXVII secolo, quando venne effettuata la trasformazione della navata. All'epoca la parrocchia divenne autonoma. Nel mwaviMedioevo la confraternita dei membri del Consiglio che andò in pellegrinaggio a mwavmSantiago di Compostela possedeva un altare nella mwavqPredigerkirche. Al tempo della Riforma, per un breve periodo divenne parroco della mwavuPredigerkirche lo spiritualista scacciato da Wittenberg A. Bodenstein detto mwavyKarlstadt. mwavcGottfried Keller è stato battezzato alla mwavgPredigerkirche, e come si può leggere in "Enrico il Verde" vi è anche stato cresimato: in questa chiesa è stato ugualmente battezzato il suo contemporaneo mwavoConrad Ferdinand Meyer.
La chiesa dei mwavwdomenicani costruita in mwav0stile romanico fu terminata nel mwav41269. Nella prima metà del mwav8XIV secolo il coro venne rifatto in stile alto mwawagotico; è una delle opere più importanti dell'architettura dell'ordine dei frati questuanti in mwaweSvizzera. Verso il mwawi1540 la navata e il coro vennero divisi da un muro. Dal mwawm1606 al mwawq1614 la navata venne trasformata nella prima sala di chiesa protestante del primo mwawubarocco nell'mwawyarea culturale della mwawcGermania meridionale. L'ideazione di questa sala di preghiera, con in mezzo alla parete frontale un'edicola, e sotto di essa il fonte battesimale, divenne un modello per molte costruzioni di chiese ortodosse riformate. Nel mwawg1873 nel coro della chiesa venne collocata la biblioteca cantonale. Nel mwawk1879 la mwawoPredigerkirche acquisì il primo organo dopo la Riforma. Nel mwaws1887 l'edificio del monastero venne distrutto da un incendio; al suo posto nel mwaww1915 sorse la mwaw0Zentralbibliothek. Nel mwaw41900, la chiesa venne dotata della torre più alta della città che misura 97 metri, progettata da G. Gull e chiaramente ispirata a quelle crollate del mwaw8Grossmünster. Interamente restaurata negli mwaxaanni sessanta. Sono di questi anni l'organo (46 registri) e l'mwaxearazzo sulla parete frontale di Ruth von Fischer.
Architetture civili
• mwaxsmwaxwHauptbahnhof Zürich (stazione centrale; costruita verso la metà del mwax0XIX secolo, con grande centro commerciale, il mwax4Shop-Ville, all'interno)
• mwayaOpernhaus Zürich mwayi(Teatro dell'opera di Zurigo)
• mwayqZentralbibliothek Zürich (biblioteca centrale)
• mwayyETH-Hauptgebäude (edificio principale del mwaycPolitecnico federale di Zurigo del XIX secolo)
• mwaykZürcher Rathaus (municipio di Zurigo)
• mwaysmwaywSchauspielhaus di Zurigo (mway0teatro cittadino)
• mway8mwazaPrime Tower il secondo edificio più alto della Svizzera
Nodo del traffico cittadino, la Bahnhofplatz è dominata dal serrato edificio dell'mwaziHauptbahnhof, grande mwazmstazione ferroviaria costruita nel mwazq1865-mwazu1871 e preceduta dal monumento ad mwazyAlfred Escher (mwazc1889), promotore della linea ferroviaria del mwazgSan Gottardo. A nord della stazione si riconosce lo scenografico complesso architettonico del mwazkLandesmuseum, fantasiosa rivisitazione di un castello medievale.
Il grande Museo Nazionale Svizzero (Schweizerisches Landesmuseum), costruito nel mwaae1893-mwaai1898 da Gustav Gull, è di sicuro il punto turistico più visitato perché accoglie un'ampia rassegna di tutte le manifestazioni della storia e della cultura elvetiche, dalla mwaaqpreistoria ai nostri giorni. Le prime sale sono dedicate all'arte sacra e profana del mwaaumedioevo e del mwaayXV e mwaacXVI secolo: frammenti di mwaagaffreschi del mwaakIX e mwaaoXI secolo, sculture lignee mwaasromaniche, pale d'altare, gruppi e statue lignee d'arte mwaawgotica del XVI e mwaa0XVII secolo. mwaa4Polittici e tavole di mwaa8Holbein il Vecchio, del Maestro delle Violette, di artisti del mwaba'400 lombardo; opere della cosiddetta scuola zurighese del Maestro del Garofano (mwabeHans Leu il Vecchio e mwabiHans Leu il Giovane, mwabmHans Fries, Hans Boden) e affreschi di scuola svizzero-tedesca del XV e XVI secolo. Seguono sale dedicate all'mwabuartigianato del mwabyXIX e mwabcXX secolo: ricostruzione di botteghe artigiane per la fabbricazione di mwabgtorchi, mwabkbotti, mwabocarri; fonderie di mwabscampane e mwabwcannoni; mwab0mulini; utensili mwab4agricoli. Ampi spazi sono destinati alla ricostruzione di ambienti del XV e XVI secolo: sala del Consiglio di Mellingen, camere dell'abbazia di Fraumünster di Zurigo; vetrate, stemmi e mobili rinascimentali; oggetti e vasi di farmacia provenienti dall'abbazia benedettina di Muri. L'artigianato del XVI e XVII secolo è rappresentato da orologi, gioielli; tessuti, costumi tradizionali e vetrate; mobili, arazzi, dipinti argenti e grandi stufe in mwab8maiolica ripropongono tipici interni di case sei-ottocentesche. Ricca poi la collezione di armi e armature dal IX al XX secolo con stendardi, armi da parata ed equipaggiamento delle truppe svizzere al servizio dei vari paesi europei (XVIII e XIX secolo). Numerosi anche i reperti della Svizzera preistorica e gallo-romana. In una sala a forma di chiesa gotica, plastico della battaglia di Murten con figurine in stagno e, alle pareti, monumentali affreschi di mwacaFerdinand Hodler raffiguranti le battaglie combattute dei Confederati.
Alle spalle del museo, il parco civico (mwaciPlatzpromanade), conosciuto anche come mwacmPlatzspitz, occupa una stretta lingua di terra delimitata dai fiumi mwacqSihl e mwacuLimmat. Di gusto ottocentesco, con statue di uomini illustri e fontane, è stato per alcuni anni tristemente famoso perché punto d'incontro di tossicodipendenti e spacciatori, con discussi esperimenti di distribuzione controllata di droghe pesanti.
L'ampia e animata Bahnhofstrasse, tracciata nella seconda metà dell'mwaccOttocento, corre per oltre un chilometro dalla Bahnhofplatz alla Burkliplatz, ossia dalla stazione al lago. Principale arteria della città, in parte riservata ai pedoni, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, moderni edifici, sedi di banche ed eleganti negozi. La Bahnhofstrasse attraversa la Paradeplatz, mercato di bestiame della città barocca, in seguito piazza d'armi per la sua vicinanza agli arsenali cittadini. Oggi è il cuore della città moderna e principale nodo tranviario urbano.
Il vecchio ospedale psichiatrico della città, il mwac4mwac8Burghölzli, all'inizio del mwadaNovecento divenne uno dei principali centri della psichiatria europea: in pochi anni i suoi psichiatri, formatisi sotto la direzione di mwadeEugen Bleuler, fornirono la definizione di mwadischizofrenia e di mwadmautismo, perfezionarono il metodo delle libere associazioni (mwadqCarl Gustav Jung), avviarono l'indirizzo fenomenologico in psichiatria, e crearono il mwadutest delle macchie di Rorschach (mwadyHermann Rorschach).
Villa Wesendonck si trova nel parco pubblico più ampio della città, situato in posizione leggermente elevata, lungo la sponda occidentale del lago. Oggi la villa custodisce un museo di arte extra-europea (mwadgmuseo Rietberg) ma è anche ricordata per aver ospitato mwadkRichard Wagner dal 1857 al 1859 durante la composizione del mwadoTristan und Isolde. Wagner era ospite del padrone della villa, il commerciante zurighese Otto Wesendonck. La moglie di Otto, la poetessa mwadsMatilde Wesendonck, ebbe una breve relazione col musicista.
Cultura
Università
Zurigo è sede del prestigioso mwad8Politecnico federale di Zurigo, dell'mwaeaUniversità di Zurigo e di un'accademia di belle arti.
Biblioteche
La città ospita numerose biblioteche, come la mwaemBiblioteca centrale di Zurigo e la mwaeqBiblioteca del Politecnico federale.
Musei
• mwaegKunsthaus Zürich (museo di belle arti con opere di mwaekEdvard Munch, mwaeoAlberto Giacometti ed altri).
• mwaewMuseo nazionale di Zurigo (sede principale del mwae0Museo nazionale svizzero, costruito alla fine del XIX secolo e dedicato alla storia).
• mwae8Collezione Bührle
• mwafeMuseo Rietberg (Villa Wesendonck), il più grande museo d'arte incentrato sull'arte e il design non europei in Svizzera.
• mwafmGiardino zoologico di Zurigo
• Museum für Gestaltung (centro espositivo di tutto ciò che ha a che vedere con la "forma". Centra l'attenzione in particolare su design, architettura, comunicazione visuale, digitale, cultura quotidiana, fotografia, arte e media).
• Paläontologisches Museum
Teatri e musica
Il teatro dell'opera della città è la mwafomwafsOpernhaus Zürich, mentre il teatro di prosa è la mwafwmwaf0Schauspielhaus di Zurigo.
La sala da concerto di Zurigo è la mwaf8mwagaTonhalle, dove si esibisce l'mwageOrchestra della Tonhalle di Zurigo.
Un famoso locale della città svizzera è il mwagmmwagqCabaret Voltaire, culla del mwaguDadaismo.
Radio e televisione
Società
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
I confini originali della città di Zurigo, sino al 1893, coincidevano più' o meno con la città vecchia. Due grandi espansioni dei confini della municipalità si verificarono nel 1893 e nel 1934, quando la città si fuse con molti comuni circostanti, i quali dal mwahuXIX secolo avevano iniziato a partecipare alla sua crescita. Oggi, Zurigo è divisa in dodici distretti (noti come mwahyKreis in tedesco), numerati da 1 a 12, ognuno dei quali contiene da uno a quattro quartieri:
• Il mwahkKreis 1, noto come mwahoAltstadt ("Città vecchia"), contiene il centro storico, sia a est e ovest dell'uscita della Limmat dal lago. Il Distretto 1 contiene i quartieri di mwahsHochschulen, mwahwRathaus, mwah0Lindenhof e mwah4City.
• Il mwaiaKreis 2 si trova lungo il lato ovest del Lago di Zurigo, e contiene i quartieri di mwaieEnge, mwaiiWollishofen e mwaimLeimbach.
• Il mwaiuKreis 3, noto come mwaiyWiedikon è tra la Sihl e il Üetliberg, e contiene i quartieri di mwaicAlt-Wiedikon, mwaigSihlfeld e mwaikFriesenberg.
• Il mwaisKreis 4, noto come mwaiwmwai0Aussersihl, si trova tra la Sihl e i binari in uscita dalla Stazione Centrale di Zurigo (Hauptbahnhof), e contiene i quartieri di mwai4Werd, mwai8Langstrasse, e mwajaHard.
• Il mwajiKreis 5, conosciuto come mwajmIndustriequartier, si trova tra la Limmat e la ferrovia che lascia Zurigo Hauptbahnhof, contiene l'ex area industriale di Zurigo, che è stata ricostruita su larga scala creando abitazioni di lusso, punti di vendita al dettaglio e immobili commerciali. Esso contiene i quartieri di mwajqGewerbeschule, e mwajuEscher-Wyss.
• Il mwajcKreis 6 si estende ai bordi dello Zürichberg, una collina che domina la parte orientale della città. Il Distretto 6 contiene i quartieri di mwajgOberstrass e mwajkUnterstrass.
• Il mwajsKreis 7 si estende sul bordo dell'Adlisberg e del Zürichberg, due colline sul lato orientale della città. Il Distretto 7 contiene i quartieri di mwajwFluntern, mwaj0Hottingen e mwaj4Hirslanden. Questi quartieri ospitano i residenti più ricchi e più importanti di Zurigo. Il quartiere di mwaj8Witikon, confinante con la collina dell'öschbrig, appartiene anche a questo distretto.
• Il mwakeKreis 8, ufficialmente chiamato mwakiRiesbach, ma colloquialmente noto come mwakmSeefeld, si trova sul lato orientale del lago di Zurigo. Il Distretto 8 è costituito dai quartieri di mwakqSeefeld, mwakuMühlebach e mwakyWeinegg.
• Il mwakgKreis 9 è situato tra la Limmat a nord e lo Üetliberg a sud. Esso contiene i quartieri di mwakkAltstetten e mwakoAlbisrieden.
• Il mwakwKreis 10 si trova a est della Limmat e a sud delle colline dell'Hönggerberg e Käferberg. Il Distretto 10 contiene i quartieri di mwak0mwak4Höngg e mwak8Wipkingen.
• Il mwaleKreis 11 si trova nella zona nord dell'Hönggerberg e del Käferberg e tra la Valle del Glatt e il Katzensee ("Lago dei gatti"). Esso contiene i quartieri di mwaliAffoltern, mwalmOerlikon e mwalqSeebach.
• Il mwalyKreis 12, conosciuto come mwalcSchwamendingen, si trova nella Glattal (la valle della Glatt) sul lato nord dello Zürichberg. Il Distretto 12 contiene i quartieri di mwalgSaatlen, mwalkSchwamendigen Mitte, e mwaloHirzenbach.
La maggior parte dei confini dei distretti sono abbastanza simili ai confini originali dei comuni già esistenti prima che fossero incorporati nella città di Zurigo.
Economia
Zurigo è un centro finanziario leader e una mwal4città globale. Nell'indice mwal8Global Financial Centres Index 2017, Zurigo è stata classificata come l'undicesimo centro finanziario più competitivo del mondo e seconda in mwamaEuropa dopo mwameLondra. La Greater Zürich Area è il centro economico della Svizzera e sede di numerose aziende internazionali. Situata a Zurigo, la mwamiBorsa svizzera è stata fondata nel 1877 ed è oggi la quarta borsa più importante al mondo. Inoltre, Zurigo è il più grande centro di negoziazione dell'mwammoro del mondo. Dieci delle 50 maggiori società del paese hanno sede a Zurigo, tra cui mwamqABB, mwamuUBS, mwamyCredit Suisse, mwamcSwiss Re e mwamgZürich Financial Services. L'elevata mwamkqualità della vita è stata citata come motivo di crescita economica a Zurigo. Da molti anni la società di consulenza mwamoMercer ha classificato Zurigo come la città con la più alta qualità di vita al mondo. In particolare, Zurigo ha ottenuto punteggi elevati per lavoro, alloggio, tempo libero, istruzione e sicurezza. Zurigo beneficia dell'elevato livello d'investimento nell'istruzione, tipico della Svizzera in generale e in grado di fornire manodopera qualificata a tutti i livelli. La città è sede di due grandi università, il che consente l'accesso a laureati e alla ricerca tecnologica. Il mwamsPolitecnico di Zurigo è tra i primi 20 posti di tutte le principali classifiche universitarie internazionali e l'mwamwUniversità di Zurigo è tra le 100 migliori università del mondo.cite-ref-9[9]
Il secondo settore più importante è quello dei servizi connessi alle imprese, come la consulenza legale e gestionale, l'mwaniinformatica e la gestione immobiliare. Un esempio è mwanmIBM Svizzera, che gestisce un importante laboratorio di ricerca a mwanqRüschlikon. Dal 2004 mwanuGoogle gestisce anche il centro di ricerca europeo di Zurigo. Nell'ex sede della Hürlimann AG, la seconda sede più grande dell'azienda dopo mwanyMountain View. Zurigo è anche la metropoli mediatica della Svizzera e il centro delle industrie creative. Quattro dei cinque maggiori gruppi mediatici hanno qui la loro sede centrale. Negli ultimi anni il turismo è diventato un importante fattore economico. Circa nove milioni di turisti diurni e due milioni di ospiti notturni vengono a Zurigo ogni anno. La maggior parte di essi si trova anche a Zurigo per scopi commerciali.
Infrastrutture e trasporti
Trasporti pubblici
Zurigo possiede con la sua mwaoqstazione centrale il più grande e più importante nodo del mwaoutrasporto pubblico in Svizzera. Nei suoi 26 principali binari transitano giornalmente 870 collegamenti nazionali e internazionali come gli mwaoyEuroCity, mwaocCisalpino, mwaogTGV, mwaokICE e mwaooCityNightLine.
L'offerta di trasporto pubblico locale della città di Zurigo è in buona parte nelle mani di mwaowmwao0Verkehrsbetriebe Zürich (lett. mwao4Servizi di trasporti Zurigo, acronimo mwao8VBZ). Le VBZ gestiscono 16 linee di mwapatram (mwapeRete tranviaria di Zurigo), 9 di mwapifilobus e 22 di mwapmautobus sul territorio cittadino. In più ci sono 12 bus di quartiere, una ferrovia a cremagliera (la mwapqDolderbahn) e 2 funicolari, la mwapuPolybahn e la mwapySeilbahn Rigiblick. Ulteriori 32 linee di bus nell'agglomerato zurighese sono gestite dalle VBZ. La rete totale di linee gestite dalle VBZ arriva a circa mwapc300 km.
Vari progetti di mwapkmetropolitana non sono stati realizzati, sia per motivi economici che per forti resistenze della popolazione (per esempio nel referendum del 1973, che portò anche all'interruzione di cantieri già aperti).cite-ref-10[10]
Dal mwap81990, a completare l'offerta, si è aggiunto il servizio mwaqaS-Bahn, gestito dalle mwaqeFerrovie Federali Svizzere e dalla mwaqiSihltal Zürich Uetliberg Bahn, che serve non solo la città ma anche tutto il mwaqmcantone e pure, parzialmente, quelli limitrofi. La rete S-Bahn serve 13 stazioni all'interno della città, tra queste la stazione centrale, l'architettonicamente interessante stazione di mwaqqStadelhofen e la mwaqustazione di Zurigo Enge. Tutti i gestori cittadini sono membri della comunità tariffaria mwaqyZürcher Verkehrsverbund (acronimo ZVV), per cui si possono utilizzare tutti i mezzi di trasporto con un solo biglietto.
La città è servita dall'mwaqgaeroporto di Zurigo.
Un servizio di navigazione pubblica di linea per mezzo di motonavi collega la città con i paesi del lago.
Sport
Zurigo è la città del mwaqwGrasshopper-Club e del mwaq0FC Zurigo (che giocano al mwaq4Stadio Letzigrund). Inoltre il mwaq8Grasshopper Club Zürich, che milita nella prima divisione chiamata mwaraSuper League, è la squadra più vincente nella storia della mwareSuper League, mentre il mwariZurigo milita allo stesso modo nella mwarmSuper League. Si tratta di due tra le formazioni più quotate del mwarqcampionato di calcio svizzero.
La città ospita, per quanto riguarda l'mwaryhockey su ghiaccio, i pluricampioni svizzeri dello mwarcZSC Lions i cui mwargderby con i vicini del mwarkKloten Flyers sono tra i più appassionanti e sentiti del campionato.
Dal 2003, nel mese di aprile, si tiene la mwarsMaratona di Zurigo, con partenza e arrivo a Mythenquai, all'altezza del porto di Enge.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwatiPräsidialdepartement, Statistik Stadt Zürich, mwatmmwatqIn der Agglomeration Zürich leben 1,3 Millionen Menschen, su mwatustadt-zuerich.ch, 12 febbraio 2015. mwatyURL consultato il 20 maggio 2015.
cite-note-22. ↑ mwatomwatsmwatwQuality of living city ranking, su mwat0mobilityexchange.mercer.com.
cite-note-it-climate-data-org-31. mwauemwauiit.climate-data.org, mwaumhttps://it.climate-data.org/location/2110/mwauq Titolo mancante per url mwauuurl (aiuto).
cite-note-55. ↑ mwav4Marino Berengo, mwav8L'Europa delle città, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2011, pp.mwawa 237-238.
cite-note-66. ↑ Idem, mwawqmwawuEffemeridi ticinesi, 43.
cite-note-77. ↑ Dall'ottobre mwawk1896 all'agosto mwawo1900 il Politecnico di Zurigo annoverò fra i suoi allievi mwawsAlbert Einstein che qui si laureò.
cite-note-dss-88. ↑ citerefdssNicola Behrens, Andreas Motschi, Max Schultheiss, mwaw8mwaxaZurigo, in mwaxemwaxiDizionario storico della Svizzera, 27 gennaio 2015. mwaxmURL consultato il 26 luglio 2018.
cite-note-99. ↑ mwaxcmwaxgmwaxkRisultati delle classifiche universitarie, su mwaxouniversityrankings.ch.
cite-note-1010. ↑ mwax4(mwax8mwayaDE) mwayemwayiZürcher U-Bahn-Träume, su mwaymnzz.ch, 30 luglio 2013. mwayqURL consultato il 20 maggio 2015.
Voci correlate
• mwaygCanton Zurigo
• mwayoColpo di Zurigo
• mwaywPace di Zurigo
• mway4Limmatquai
• mwaziFondazione Drosos
• mwazqTirggel
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Zurigo»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Zurigo
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Zurigo
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Zurigo
Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su stadt-zuerich.ch.
• Stadt Zürich (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itZurigo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaLaura MANNONI BIASOTTI, Rudolf KAUFMANN e Ernesto GAGLIARDI, ZURIGO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefdizionario-di-storiaZurigo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itZurìgo (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1966R. Wehrli, E. Billeter e E. Hüttinger, ZURIGO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1973H. Bloesch, ZURIGO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1973.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleH.R. Meier, ZURIGO, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
• mwaa(IT, DE, FR) Zurigo, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) André Odermatt e Daniel Wachter, Zürich, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Zurigo, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Zurigo, su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Zurigo, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwazsPortale web ufficiale di Zurigo, su zuerich.ch.
• mwaz0Informazioni storiche e turistiche, su informagiovani-italia.com.
• mwaz8Guida della città, su guideurope.eu. URL consultato il 15 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2007).
• mwa0e(DE, EN) Informazioni turistiche, su zuerich.com.
• mwa0m(DE) Ricostruzione e visualizzazione dello sviluppo urbanistico della città di Zurigo, su zuerich-damals.ch.
• mwa0u(DE, EN) Sito ufficiale del Museum für Gestaltung, su museum-gestaltung.ch. URL consultato il 26 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2013).